Santarcangelo

Santarcangelo di Romagna è al confine con la provincia di Forlì-Cesena ed bagnata da due fiumi: l’Uso e il Marecchia ed è una caratteristica cittadina dall’impianto medioevale. La città ha origini molto antiche. Sono state ritrovate nelle vicinanze del Convento dei Cappuccini, a sud della collina santarcangiolese, raschiatoi e frecce dell’epoca neolitica e basamenti di capanne villanoviane. Verso la metà del 1200 il paese divenne possedimento dei Malatesta, nel 1462 la città tornò sotto il potere dello Stato della Chiesa, cui appartenne fino all’annessione al Regno d’Italia del 1860. Tra il 1700 ed il 1800 il borgo si sviluppò dal colle originario verso la pianura, mantenendo comunque una grande armonia urbanistica. Risalgono a questo periodo l’Arco e la Piazza Ganganelli, intitolati al papa Clemente XIV (il santarcangiolese Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli). I luoghi da visitare sono: La Rocca Malatestiana, La Pieve di San Michele Arcangelo, il Convento dei Cappuccini e le grotte che si trovano sotto la città.